Marrakech

Sabato 24 settembre 2011.
E domani si parte per Marrakech. Avevo acquistato il biglietto ancora a luglio, cosa abbastanza inconsueta per me, in quanto dovevo ancora affrontare la trasferta in Cina e non sono solito tenere due viaggi in ballo contemporaneamente. La mia filosofia era: finito uno, si comincia a pensare al prossimo. L’occasione era troppo ghiotta: 70 euro a/r con Ryanair compreso il bagaglio in stiva. Odio volare con Ryanair: troppo aggressivi, truffaldini nella loro politica commerciale, puntigliosi e maleducati, sembra quasi che ti facciano un piacere a farti salire a bordo… ma dove le trovi tariffe simili! Il mio viaggio comincerà nella notte di domenica visto che il volo parte da Bologna alle 6:50: dovrò partire da casa massimo alle 2:30! Il pretesto per questo viaggio (ebbene sì, mi serve sempre un pretesto!) è quello di fuggire dall’Italia in l’occasione del mio 50° compleanno. Non sto scappando da questo compleanno che mi proietta definitivamente nella terza età (non mi ne frega proprio una cippa!) ma da tutto il contorno fatto di pranzi, cene, festeggiamenti. Negli ultimi sei anni credo sia il quarto compleanno che passo all’estero, ormai è diventata una piacevole abitudine. In ogni caso, se l’obiettivo è quello di evitare i festeggiamenti, ormai ho capito che è un tentativo inutile visto che al mio ritorno me li becco lo stesso. Avevo cercato ti tenere segreta la meta di questo viaggio, mi ero semplicemente limitato ad annunciare che sarei andato a farmi un giretto in questi giorni. Alla fine, per evitare preoccupazioni inutili, ho svelato l’arcano. Sono già stato in Marocco all’età di 9 anni, durante una crociera con la famiglia, a Tangeri e a Casablanca. Stranamente ho ricordi molto vivi di quei posti: la kasba con le sue stradine strette, i mercatini con i profumi di spezie, il kaftano azzurro con i ricami d’oro comprato da un venditore ambulante, la passeggiata in cammello (credo fosse un dromedario, in realtà) con la difficoltà di tenersi in equilibrio durante le fasi di salita e discesa, il mare blu e il tepore del sole nonostante fossimo a cavallo del Capodanno. Sono passati quattro decenni da allora ed è cambiato tutto nel mondo. Non ho programmato assolutamente nulla per questo viaggio, non so neanche cosa ci sia da vedere a Marrakech, per la prima volta viaggerò senza una guida nello zaino: vivrò questi giorni on the road, se si può dire, lasciandomi trasportare dalle emozioni. Sto valutando se fare un tour nei villaggi berberi vicini, visto che tre giorni interi a Marrakech possono essere tanti: nello stesso arco di tempo mi sono visto tutta Pechino!  Alloggerò in un magnifico (almeno nei giudizi online) riad, una di quelle case storiche con il patio al centro riadattate ad hotel, con poche camere e quell’atmosfera tipica del Maghreb, proprio al centro della Medina. Se qualche pazzo non decide di farsi saltare in aria mentre passo di lì, cercherò di tenervi aggiornati. Ciao!
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