La foto di USA 2010

Martedì 9 novembre 2010.

Ormai è già passata una settimana dal mio travagliato rientro: dopo 15 ore di volo, a Malpensa mi avvertono che l’A4 è chiusa dalle parti di Vicenza per allagamento e perciò mi devo beccare 400 chilometri per tornare a casa via Bologna. In totale, in 20 giorni, ho guidato per 3.295 km: 1.810 nel tour dei canyon, 770 lungo la costa pacifica e 715 da e per Malpensa, normalmente, a casa, non li faccio in 6 mesi!

Ho riguardato più volte le quasi 1000 foto scattate durante questo viaggio per cercare quella che, più di altre, potesse rappresentare la copertina di questa avventura… non è stato proprio possibile sceglierne solo una. Alla fine sono riuscito a limitare il numero alle 4 della galleria in testa a questo post: sono messe in ordine casuale perché, anche in questo caso, non sapevo da dove cominciare. Nella scelta delle foto è stato determinante un fatto: lo sapevo già, cercavo di non farci caso ma, mai come questa volta, le città mi hanno davvero stancato. San Francisco, pur essendomi piaciuta molto, non sono riuscito ad apprezzarla forse per il maltempo, Las Vegas, San Diego e Los Angeles alla fine sono sempre le solite città americane che ormai sto vedendo da due anni. I paesaggi che invece ho visto quando le spazi si sono dilatati a dismisura mi hanno letteralmente tolto il fiato: non c’è quasi nulla che possa emozionarmi come i colori di un tramonto nel silenzio più assoluto rotto solo dal rumore del vento o anche come un temporale inaspettato e violento. E vogliamo parlare degli animali nel loro ambiente? O di un dirupo scavato in milioni di anni? La Natura, che meraviglia! Questo viaggio mi ha cambiato: cercherò di amare e rispettare di più questa incredibile e bistrattata Terra. Lo farò con piccoli gesti quotidiani. Per cominciare, da quando sono tornato, sono diventato praticamente vegetariano: non farò il fanatico (odio tutte le forme di estremismo) ma cercherò di limitare all’indispensabile il consumo di carne: se tutti ci limitassimo a mangiarla non più di 2 volte alla settimana il mondo sarebbe sicuramente migliore. Lo faccio sia per un discorso animalista che per l’ambiente (se vi ho fatto venire il diabete, scusatemi).
Questo viaggio ha anche cambiato quella che avrebbe potuto essere la prossima destinazione, l’Australia, che era già stata presa in considerazione al posto di questo giro. Adesso vedo l’Australia troppo simile a questo viaggio: meravigliosi paesaggi, alternati a grandi metropoli.
Ho voglia di rivedere l’Oriente con i suoi ritmi più lenti e la sua filosofia di vita. Guarda caso, sono saltate fuori, senza cercarle, due proposte, una per la prossima primavera e una per l’estate: non dico niente per scaramanzia.
Usa 2010 - The End
Usa 2010: 19 giorni in 9'28"

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