Barcellona: Rambla, Barrio Gótico, Montjuïc

Martedì 5 aprile 2011.

 

Premessa: il ginocchio mi fa abbastanza male. Il tempo è splendido e il cielo è azzurro: cosa faccio? La Rambla e dintorni fino alla spiaggia o il percorso modernista di Gaudì? Boh, adesso faccio un po’ di calcoli e scelgo quello che mi fa camminare meno. Alla fine ho scelto il programma più lungo, cercando di fare un percorso logico ad anello. Su suggerimento di mia sorella, che è stata qui qualche giorno fa, vado a visitare il Palau de la Música Catalana costruito nei primi del ‘900 da Lluís Domènech i Montaner. E’ un edifico bellissimo, peccato che sia così sacrificato dentro stretti vicoli che ne impediscono una bella veduta d’insieme: all’incontro delle due facciate, spicca un gruppo scultoreo in pietra che rappresenta personaggi di canzoni catalane e che fa da raccordo alle balconate presenti sui due lati.
Le facciate rappresentano un esempio tipico dello stile modernista spagnolo, anche se ben lontane dalle stranezze visionarie dei progetti di Gaudì: costruite prevalentemente in mattoni rossi e decorate con mosaici policromi, presentano elementi piuttosto bizzarri come le colonnine in vetro delle terrazze e i capitelli delle colonne realizzati con rose in ceramica colorata.
Barcelona-palau-musica-catalana-2All’interno, che purtroppo non riesco a visitare vista l’ora, spicca uno splendido soffitto in vetro colorato che al centro prende la forma di una cupola rovesciata. Eccolo, in un foto presa dal web, in tutta la sua bellezza:
Barcelona-palau-musica-catalana-3Mi sposto a Plaça Catalunya, molto più deserta del pomeriggio precedente. Dall’angolo sud-ovest della piazza parte La Rambla, un viale alberato lungo circa 1200 metri, che porta al porto vecchio, proprio davanti al mare. La Rambla, anche se in realtà bisognerebbe parlare di Ramblas al plurale in quanto sono cinque tratti distinti in successione, prende il nome all’arabo raml (sabbia) il che sta a significare che sono state costruite sopra il letto di un fiume asciutto. I platani hanno appena cominciato a vegetare e non c’è tanta ombra. E’ già piena di gente, molti turisti, tantissimi italiani. Sui due lati del viale pedonale è un susseguirsi continuo di bancherelle dove vendono animaletti, fiori, souvenir. Ci sono anche statue viventi davvero molto belle.

Barcelona-Pla-25C3-25A7a-Catalunya barcelona-la-rambla-1 barcelona-la-rambla-3 barcelona-la-rambla-2A poco meno della metà del percorso, a destra andando verso sud, c’è il Mercat Sant Josep, meglio conosciuto come La Boqueria, un mercato coperto, soprattutto di generi alimentari, di ben 2500 mq. E’ un trionfo di colori e di profumi: mi ricorda il Mercato delle Spezie di Istanbul e i banchi di frutta dei mercati thailandesi. Vendono magnifiche macedonie e densissimi frullati di frutta a pochi euro: impossibile non comprarli. I banchi di caramelle e cioccolatini sono una gioia per i bambini… e non solo! Più all’interno ci sono i banchi di carne e pesce, decisamente meno invitanti e profumati.

barcelona-boqueria-1barcelona-boqueria-2Sul lato opposto della Rambla, rispetto a La Boqueria, si entra nel Barrio Gòtico, il nucleo originario città, già abitato in epoca romana. Qui è inutile cercare di seguire un itinerario, bisogna passeggiare per i vicoli, perdendosi ad ammirare i mille particolari delle case, decorate e dipinte come opere d’arte, quadri a cielo aperto. I vicoli si aprono in piazze più o meno grandi, dove si affacciano chiese, cattedrali: le principali sono Santa Maria del Pi e la Cattedrale di Santa Eulalia, in stile squisitamente gotico. Guardando verso l’alto, si possono vedere inquietanti gargouille o ponti che collegano le case tra loro. La piazza più bella è Plaça Reial, con tutte le sue palme e la fontana al centro con le Tre Grazie, realizzata da Gaudì in gioventù prima delle sue estasi visionarie che lo avrebbero portato a realizzare le sue opere più ardite.

barcelona-barrio-gotico-1 barcelona-barrio-gotico-cattedrale barcelona-carrer-del-bisbe Pla-25C3-25A7a-ReialRitorno sulla Rambla e la percorro fino alla fine segnata dal Monumento a Cristoforo Colombo sul Port Vell, dove si sta svolgendo la presentazione della Barcelona World Race, con tanto di barche con fumogeni e razzi sparati dalla statua in cima alla colonna.

barcelona-cristoforo-colomboRaggiungo Barceloneta e la spiaggia di Sant Sebastià: certo che è parecchio strano vedere una spiaggia perfettamente balneabile in una città da 1.5 milioni di abitanti! E non è l’unica: Barcellona ha ben 5 chilometri di spiaggia e Sant Sebastià è la più vicina al centro. E’ perfettamente attrezzata, con docce e assistenza. E’ strapiena di bagnati, complice la bella giornata, moltissimi naturisti: non ho scattato foto per discrezione. Certo è che solo in una città estremamente civile si può vedere una cosa del genere, impossibile immaginare una spiaggia così in Italia! Quando diventeremo un paese al passo coi tempi e alla pari degli altri paesi europei? Decido di prendere la teleferica per salire al Montjuïc (da non confondere con la funicolare): alla biglietteria un cartello recita “Chiuso dalle 14 alla 15 per pranzo”. Questo sì che vuol dire sapere godersi la vita e prendersi la giuste pause! Per me, nessun problema: ritorno in spiaggia e cammino a piedi nudi sulla sabbia , non proprio sottile, fino quasi in fondo dove c’è il rinomato W Hotel che ricorda vagamente il Burj Al Arab a Dubai con la sua forma a vela. Alle 15 torno alla Torre Sant Sebastià della teleferica e trovo una bella fila davanti alla biglietteria che mi fa perdere quasi un’ora prima di salire in cabina. La teleferica in 10 minuti porta alla stazione Miramar di Montjuïc. L’attesa vale sicuramente la pena: il panorama è magnifico.

barcelona-teleferica barcellona barceloneta barcelana-la-rambla-3Arrivato al Miramar sono tentato di scendere alla stazione metro di Paral-lel e di tornare all’hotel. Invece mi incammino per le stradine immerse nel verde fino ad arrivare al Palau Nacional, dove si trova il Museu Nacional d’Art de Catalunya, dopo essere passato per alcuni complessi sportivi costruiti o ristrutturati in occasione dei Giochi Olimpici del 1992.

barcelona-montjuic-1 barcelona-montjuic-2Dall’alto si vede la Fontana Magica e Plaça Espanya. La fontana purtroppo è spenta: a quanto pare lo spettacolo c’è solo da maggio a settembre e solo in determinati giorni della settimana. Peccato!

barcelona-font-magica barcelona-placa-espanyaSono cotto in tutti i sensi: stanco e abbrustolito dal sole. Ho camminato per 8 ore di fila… calcolando 3 km/h e togliendo qualche breve pausa, avrò fatto 15 chilometri a piedi! Questa città mi sta incantando. Il ginocchio e i piedi mi hanno ormai abbandonato! Ho comprato qualcosa da mangiare in un supermercato perché non ho neanche la forza, e la voglia, di uscire a cena!
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