Barcellona, arrivo

Lunedì 4 aprile 2011.

Partenza da Venezia con 15 minuti di ritardo, in parte recuperati durante il viaggio. L’aereo era strapieno, il volo è stato tranquillo nonostante la presenza di una scolaresca in gita che, per fortuna, si è risvegliata solo verso l’atterraggio: ai miei tempi era già tanto se ci portavano sul Lago di Garda! Vueling promossa a pieni voti. Il nuovo terminal T1 dell’aeroporto El Prat è abbagliante, tutto vetri e marmi lucidissimi, molto organizzato e pulitissimo. Dopo aver ritirato il bagaglio, in 2 minuti 2, ero già a bordo dell’Aerobus verso Plaça Catalunya, dove siamo arrivati in 30 minuti. Alle 16 ero già in hotel e potevo arrivare molto prima se non avessi perso più di mezz’ora avanti e indietro tra la fermata della Metro e l’ufficio turistico, dove mi hanno dato per ben due volte una 4 Day Travel Card scaduta (almeno ho imparato il significato della scritta Titulo Caducato che continuava a comparire sul display del tornello!). Ho fatto anche un volo pazzesco, lungo e disteso per terra, per non aver visto l’ultimo scalino della rampa: sono atterrato proprio sul ginocchio con il legamento crociato lacerato! Spero di non avere conseguenze. La giornata è splendida e calda, alla faccia delle previsioni! L’hotel è molto bello: la stanza è piccolina (probabilmente è una doppia uso singola) ma curata nei dettagli in modo maniacale. E’ tutta giocata sui toni del bianco e nero (unici colori presenti, a parte il parquet) e splendente. Le pareti sono rivestite in tessuto e ci sono ben tre Tolomeo mini nere, oltre alla famosa Panton Chair, e un LCD da 32″. Il bagno è uno spettacolo: oltre ai soliti docciaschiuma e shampoo, un cofanetto omaggio regala anche saponette, spugna, spazzolino, rasoio e addirittura pettine, tutto rigorosamente monouso, ovviamente!

hotel1

Esco quasi subito, dopo avere fatto un giro di perlustazione dell’hotel, soprattutto all’ottavo piano dove c’è un bel solarium con piscinetta. La zona è a due passi da Passeig de Gràcia. Questo viale alberato è un po’ come via Montenapoleone a Milano o la Fifth Avenue a New York: è la via del lusso, con grandi negozi di grandi firme. E’ interessante l’architettura dei grandi palazzi: le facciate sono molto varie negli stili, dal più classico ottocento, alle influenze liberty francese, fino alle famosissime case del modernismo spagnolo. Il quartiere dell’Eixample (Espansione) è nato a partire da metà ‘800, prima di allora Barcellona era limitata all’interno delle mura medievali. La struttura è tipicamente ortogonale e, la prima cosa che noto, è che gli incroci hanno una forma ottagonale, in pratica gli isolati hanno un angolo smussato in diagonale.

eixample_barcelonaI barcelonins hanno abitudini molto diverse dalle nostre: già arrivando all’hotel avevo notato che i ristoranti erano abbastanza pieni verso le 15:00; alla sera praticamente aprono alle 22:00! E adesso a nanna.

Buenas noches.

 

Barcellona
Barcellona: Rambla, Barrio Gótico, Montjuïc

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.